4) Vita con Dio

Com'è vivere con Dio giorno dopo giorno? Il segreto è rimanere in Lui, e la testimonianza è il traboccare naturale di questa relazione.

Fin qui abbiamo visto che il peccato ci separa da Dio, che la croce ristabilisce la relazione, che la fede è fiducia e che il perdono è completo. Ma che cosa viene dopo? Com’è la vita cristiana nel quotidiano? È una lista di compiti religiosi, o qualcosa di completamente diverso?

In questa lezione scopriremo che il cuore della vita cristiana non è una semplice attività, ma una relazione. Tutto il resto, compresi ubbidienza, testimonianza e crescita, fluisce naturalmente da una sola cosa: rimanere in Gesù.

Conoscere Dio: Ciò Che Conta Davvero

Di che cosa dovremmo vantarci? La Bibbia dà una risposta sorprendente.

Secondo Dio, qual è l'unica cosa di cui vale la pena gloriarsi?

Secondo Dio, qual è l'unica cosa di cui vale la pena gloriarsi?
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Risposta: Di comprendere e conoscere personalmente il Signore

Geremia 9:23-24: "Così parla l’Eterno: Il savio non si glori della sua saviezza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza; ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono l’Eterno, che esercita la benignità, il diritto e la giustizia sulla terra; perché di queste cose mi compiaccio, dice l’Eterno."

Dio non dice: “Si glori nel custodire i miei comandamenti” o “si glori nelle sue buone opere.” Dice: “Si glori nel comprendermi e conoscermi.” Tutto nella vita cristiana ruota attorno a questo punto: conoscere Dio personalmente. Non informazioni su Dio. Intimità con Dio.

“La conoscenza di Dio è il fondamento di ogni vera educazione e di ogni vero servizio.” — traduzione locale; fonte verificata in portoghese: Ellen G. White, A Ciência do Bom Viver, p. 409, par. 2.

Rimanere: La Chiave di Tutto

Gesù usò un’immagine semplice e potente per spiegare come funziona la vita cristiana: una vite e i suoi tralci.

Che cosa intendeva Gesù con 'senza di me non potete fare nulla'?

Che cosa intendeva Gesù con 'senza di me non potete fare nulla'?
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Risposta: Che senza rimanere connessi a Cristo non possiamo portare frutto spirituale

Giovanni 15:4-5: "Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se non dimorate in me. Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla."

L’immagine della vite è semplice: il tralcio collegato alla vite porta frutto naturalmente. Il tralcio che si scollega si secca. Gesù non disse: “sforzatevi di più per portare frutto.” Disse: “rimanete in me.” Il frutto è conseguenza della connessione, non dello sforzo.

Che cosa significa 'rimanere in Cristo' nella pratica?

Che cosa significa 'rimanere in Cristo' nella pratica?
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Risposta: Camminare come Egli camminò

1 Giovanni 2:6: "Da questo conosciamo che siamo in lui: chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso."

Rimanere in Cristo significa mantenere una connessione viva con Lui attraverso pratiche come la preghiera, la lettura della Bibbia, la riflessione e il dialogo costante durante il giorno. È più di un rituale; è una relazione reale. Come una coppia che si ama mantiene una comunicazione costante, così il cristiano che rimane in Cristo vive in dialogo continuo con il suo Salvatore.

“Rimanere in Cristo significa ricevere continuamente il Suo Spirito, una vita di completa consacrazione al Suo servizio. Il canale di comunicazione deve restare continuamente aperto.” — traduzione locale; fonte verificata in portoghese: Ellen G. White, O Desejado de Todas as Nações, p. 479, par. 2.

Trasformazione: Da Dentro a Fuori

Quando rimaniamo in Cristo, qualcosa accade in noi, ma non per sforzo: per esposizione.

Come siamo trasformati secondo 2 Corinzi 3:18?

Come siamo trasformati secondo 2 Corinzi 3:18?
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Risposta: Contemplando la gloria di Dio: siamo trasformati di gloria in gloria

2 Corinzi 3:18: "E noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nell’istessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito."

La trasformazione cristiana non funziona come un programma di autoaiuto. Funziona come l’esposizione alla luce. Quanto più contempliamo Cristo, tanto più gli assomigliamo: “di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” Non è imitazione forzata. È trasformazione naturale attraverso la comunione.

Nota: le persone che vissero con Gesù furono trasformate senza rendersene conto. racconta che, vedendo Pietro e Giovanni, uomini semplici e senza istruzione, le autorità “riconobbero che erano stati con Gesù.” Il tempo con Cristo lascia segni visibili.

Testimonianza: Il Traboccare

Se tutto comincia con relazione e permanenza, che dire della testimonianza? Dobbiamo sforzarci di evangelizzare?

Come deve manifestarsi la testimonianza cristiana davanti agli uomini?

Come deve manifestarsi la testimonianza cristiana davanti agli uomini?
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Risposta: Come una luce visibile che porta altri a glorificare il Padre

Matteo 5:16: "Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli."

Gesù disse: “Risplenda la vostra luce davanti agli uomini.” Non disse “fabbricate luce” o “fingete di avere luce.” La luce risplende quando esiste. La testimonianza genuina non è una performance: è il traboccare di chi vive con Dio. Le persone lo notano. Fanno domande. E ci invita a essere pronti a rispondere “a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.”

Che cosa promise Gesù che i discepoli avrebbero ricevuto per essere testimoni?

Che cosa promise Gesù che i discepoli avrebbero ricevuto per essere testimoni?
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Risposta: Potenza, quando lo Spirito Santo sarebbe sceso su di loro

Atti 1:8: "Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra."

La potenza per testimoniare non viene da noi: viene dallo Spirito Santo. Non è qualcosa che produciamo da soli; è qualcosa che riceviamo. Noi rispondiamo con disponibilità, fedeltà e servizio. Come tutto in questo cammino della grazia, comincia con Dio e fluisce attraverso di noi.

“Ogni membro deve essere un canale attraverso il quale Dio possa comunicare al mondo i tesori della Sua grazia.” — traduzione locale; fonte verificata in portoghese: Ellen G. White, Atos dos Apóstolos, p. 310, par. 3.

E Adesso?

La vita cristiana si definisce per una relazione, andando oltre una lista di compiti. Implica conoscere Dio personalmente, rimanere collegati a Lui ogni giorno, essere trasformati dalla comunione e lasciare che la testimonianza fluisca in modo naturale.

Invece di chiedere “quante cose religiose ho fatto oggi?”, cerca di sapere: “ho passato tempo con Gesù?”

La Mia Decisione

Desidero conoscere Dio personalmente, non soltanto sapere cose su di Lui. Scelgo di rimanere in Cristo ogni giorno, attraverso la preghiera e la Sua Parola. Confido che Egli mi trasformerà mediante la comunione e che la mia testimonianza sarà il traboccare naturale di questa vita con Dio.